L'idea per ogni foto di Luca Campigotto viene sempre da cose che ha letto o che ha visto. "Lo sguardo muove da suggestioni letterarie e cinematografiche. Insegue l'atmosfera remota dei luoghi, cercando la misura eroica dei paesaggi e delle città. Rivendica un altro esotismo della visione, il fascino evocativo di topografie senza tempo o dove il tempo si è fermato". Ogni suo lavoro, come questo sul Cairo, si radica nella tradizione classica e non sfugge i grandi temi esistenziali. La sua è un'idea romantica dell'immagine, del vedere: come in un sogno dove le cose possano preservare la patina del tempo. Nelle sue immagini con le piramidi o con le tombe dei Mamelucchi l'inquadratura ha un taglio drammatico. Le cose si vedono a pieno, con una luce di derivazione teatrale...
da Orientalismi, Studio La Città, Verona 2006
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